Aggiornamento: nuova prosa poetica: “Bacco, Tabacco e Venere: nei secoli fedele”

Mucchio di bottiglie: il vizio del bere alcolici è certamente in cima alla lista dei piaceri e dei vizi

Ho appena aggiunto una nuova prosa poetica intitolata “Bacco, Tabacco e Venere: nei secoli fedele”. E’ un inno al piacere, alla vita e a difesa di tutte quelle attività che il moralismo più becero tende a stigmatizzare e relegare nella “cantina dei vizi”.

Bacco, Tabacco e Venere: nei secoli fedele

Entra nell’universo della stravaganza e dei piaceri della vita! Un inno al vizio che trafigge il moralismo e innalza una lode alla gioia di vivere!


Nota sul culto del dio Bacco

Bacco, noto anche come Dioniso nella mitologia greca, era il dio del vino, delle celebrazioni e dell’estasi. Fu spesso associato alle feste gioiose e sfrenate che celebravano il suo nome. Queste feste, conosciute come Baccanali, erano raduni vivaci ed energici che lodavano Bacco e si dedicavano al consumo di vino.

Una delle caratteristiche principali di Bacco e delle feste organizzate per onorarlo era l’enfasi posta sul vino. Il vino aveva un ruolo centrale in queste festività, simboleggiando l’essenza dello stesso Bacco. Si credeva che il consumo di vino durante le feste provocasse uno stato di estasi e di gioia sfrenata.

Una scena di un baccanale (festa in onore del dio Bacco) dipinta da W. Bouguereau (1825 - 1905)
Una scena di un baccanale (festa in onore del dio Bacco) dipinta da W. A. Bouguereau (1825 – 1905)

Un altro aspetto notevole di queste celebrazioni era la loro natura vivace ed esuberante. Le feste di Bacco erano note per la loro atmosfera vibrante ed energica, piena di musica, balli e baldoria. I partecipanti indossavano costumi elaborati, si adornavano con edera e viti e si impegnavano in danze e canti estatici, tutto in onore di Bacco.

Queste feste non erano limitate a un luogo particolare. Bacco e i suoi seguaci erano noti per vagare per le campagne, celebrando in vari ambienti come foreste, montagne e paesaggi naturali. Spesso conducevano processioni, conosciute come “processioni bacchiche”, dove marciavano per le strade, cantando e ballando in onore di Bacco.

Oltre ai festeggiamenti veri e propri, i baccanali avevano anche un aspetto spirituale. Si credeva che partecipando a queste celebrazioni gli individui potessero raggiungere uno stato di comunione divina con Bacco. Si pensava che questa connessione apportasse benedizioni, fertilità e un senso di liberazione.

Nel complesso, Bacco e le feste organizzate per lodarlo con il vino erano caratterizzate dal focus sulla celebrazione, sull’estasi e sull’indulgenza. Hanno offerto ai partecipanti l’opportunità di lasciare andare le proprie inibizioni, godersi la gioia della vita e connettersi con il divino attraverso il consumo di vino e feste esuberanti.


 

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