La poesia più breve di Majakovskij: una formidabile immagine della Primavera

La poesia più breve mai scritta da Majakovskij risale al 1913, il periodo più fecondo per il celeberrimo poeta russo, e si intitola “Quadro esauriente della Primavera”. Prima di qualsiasi discussione è bene leggerla:

Fogliuzze.
Dopo le linee delle volpi -
Punti.

Un'immagine della primavera, così come immaginata da Majakovskij

Commento ai versi

Il titolo è già di per sè una dichiarazione di intenti. Sappiamo bene come Majakovskij usasse l’ironia e la crudezza per enfatizzare le sue idee, per farle risuonare come colpi di tamburo e di cannone. In questo caso, egli, da fondatore del futurismo russo, sfiora i germi dell’ermetismo e ci spinge verso immagini che quasi richiamano Ungaretti.

La poesia è scarna, consiste di soli tre versi, di cui due composti da una sola parola. Questa scelta non può che portare alle estreme conseguenze semantiche: da un lato, un’esaltazione della stagione primaverile che lascia letteralmente “senza parole”, dall’altro, di converso, un burrone esistenziale ove il lettore ammira un vuoto che cerca disperatamente significati.

Il poeta ha chiaramente scelta la seconda possibilità, dipingendo un quadro che, memore della ricchezza di un Botticelli, si trasforma nel suo drammatico opposto. Non un rigoglio di piante novelle e di fiori pronti a sbocciare, ma soltanto “fogliuzze”, nuove sì, appena rigenerate, ma fin troppo inermi e solitarie per dare un tono alla realtà che si riapre alla vita dopo un’inverno nordico.

E’ forse proprio questo il seme che Majakovskij ha lasciato crescere dentro di sè. Una distesa di silenzi che vorrebbero trasformarsi in boati, ma che, purtroppo, trovano soltanto un paesaggio altrettanto misero, incapace, voglioso ma annoiato di sè. Non è la rivoluzione ciò che si prepara nella sua Primavera, ma soltanto il tramestio di volpi solitarie, che lasciano flebili tracce che non conducono a nulla.

In tale isolamento esistenziale, l’aspirazione al futurimo si spinge nei territori ancora vergini dell’ermetismo. Forse più per necessità, che per il desiderio di sperimentazione artistica.  Il poeta, lo sappiamo bene, iniziò sin da giovanissimo a prendere posizione contro l’establishment russo pre-rivoluzionario, e mai scelse la via del compromesso.

I suoi tesi, come lame o bombe a mano, lacerano le carni del lettore e vi inseminano la forza dirompente di un carattere guerrigliero che non può non far pensare allo “spirto guerrier ch’entro mi rugge” di “Alla Sera” di Foscolo. Anche Majakovskij, mai stanco di aggiungere versi per sottolineare la sua idea fissa, cede, forse solo per un attimo, quasi allo sconforto, osservando nella Primavera, simbolo quanto mai sbagliato, il nascere di una protesta da bambini. Fatta sì da schiamazzi, ma troppo inerme per trasformare i pianti in grida e le grida in azioni.

In soli tre versi, ritroviamo tutto questo. L’immenso desiderio di risveglio e la sconcertante verità che si para innanzi agli occhi del poeta. In altri testi, ben più lunghi ed espliciti – come la straordinaria poesia che il poeta dedica “All’amato se stesso”, riusciamo a cogliere questo malumore che corteggia la frustrazione. Ma in questo caso, non vale la pena spendersi in lunghi discorsi. La Primavera è tutta qui: ricoperta di germogli appena sbocciati solo per essere calpestati da poche volpi affamate in cerca di un “tozzo di pane”. La miseria che non afferra le armi, che si lascia vivere dalla vita senza urlare il suo dolore.

E’ Primavera. Silenzi. Null’altro.

Breve nota biografica di Majakovskij

Vladimir Vladimirovič Majakovskij, una figura di spicco della letteratura russa, era noto per la sua poesia innovativa e il suo coinvolgimento nella scena politica all’inizio del XX secolo. Nato nel 1893 a Baghdati, in Georgia, Vladimir Majakovskij visse un’infanzia turbolenta segnata dalla morte del padre e dalle difficoltà finanziarie della famiglia. Nonostante queste sfide, Majakovskij mostrò un talento precoce per la scrittura e un vivo interesse per le questioni sociali.

Nella sua vita adulta, Majakovskij si impegnò attivamente nella rivoluzione russa del 1917, allineandosi con i bolscevichi e sostenendo gli ideali socialisti nelle sue opere. La sua poesia spesso rifletteva il suo fervore rivoluzionario e il suo impegno nel realizzare il cambiamento sociale. Lo stile di scrittura audace e dinamico di Majakovskij, caratterizzato dall’uso del linguaggio e delle immagini, lo distinse dai suoi contemporanei e lo affermò come una voce di spicco del futurismo russo.

Nel corso della sua carriera, Majakovskij ha prodotto un corpus diversificato di opere, tra cui poesie, opere teatrali e saggi che hanno esplorato temi dell’amore, della politica e dell’esperienza umana. Alcune delle sue opere più famose includono “Un Nuvola in Pantaloni”, “Il Flauto di Vertebre” e “Ascoltate!”

La tragica morte di Majakovskij nel 1930 scosse il mondo letterario, lasciando dietro di sé un’eredità di poesia innovativa e un impegno per la giustizia sociale che continua a ispirare i lettori di tutto il mondo. L’eredità del poeta continua a durare, poiché i suoi contributi alla letteratura russa e la sua dedizione all’espressione artistica e politica rimangono validi e attuali ancora oggi.

Per riferimenti e ulteriori letture

Sale
Poesie. Testo russo a fronte
  • Se c'è qualcuno che ha attraversato la scena della poesia degli inizi del Novecento con la prepotenza e la vulnerabilità di una meteora, questi è sicuramente Vladimir Majakovskij, nato nel 1893, morto suicida nel 1930
  • Condusse una vita breve, irrequieta e vorace
  • Fisicamente imponente, quasi un divo di quel cinema che cominciava a diffondersi proprio allora, Majakovskij diventa famoso come il più grande cantore del partito e della intellighentsija rivoluzionaria sovietica, celebrando l'industrializzazione, le macchine e il futuro
  • Nei suoi componimenti la dimensione privata si unisce all'esperienza politica
  • In ogni suo verso esplode una vitalità straordinaria e una capacità di sguardo sul mondo che dalla dimensione politica evolve verso la grande visionarietà


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