Tag: kabbalah

La punteggiatura poetica: la musica e l’ermetismo di Ungaretti

“E’ il mio cuore                                  il paese più straziato.” (G. Ungaretti) Perché è così inimmaginabile una musica priva di indicazioni temporali (dichiarazione del tempo, durata delle note, pause, etc.)? Anche le avanguardie e le sperimentazioni più bizzarre hanno sempre (e giustamente, direi) fatto uso di tutte quelle informazioni necessarie per determinare il ritmo, la dinamica e, […]

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