Quartetto di poesie brevi n.3

Immagine astratta contenente ciottoli, tappi, farfalle e massi
Noia

Un ciottolo rugoso
ruzzola bendato
lungo un declivio
esposto a mezzanotte.

Piango nel mare

Piango nel mare
come gocce di cristallo
estirpate ancora vive
dalla quiete delle nubi.

Un masso sdrucciola da un monte
fin dentro il mio thè al limone.
L’universo, striato di soli, sbadigliando,
rinverdisce tra le mie carezze.

Tappi di sughero, ubriachi,
deposti come colonne d’un minuscolo tempio.
Un bruco innalza versi lattiginosi:
le farfalle finiscono dritte dentro i radiatori.


Depositato per la tutela legale presso Patamu: certificato


Breve nota sulla filosofia del Wabi-sabi

Wabi-sabi (in giapponese, 侘寂) è un’estetica giapponese che abbraccia l’imperfezione, l’impermanenza e la semplicità. Trova la bellezza nelle cose modeste, invecchiate e naturali, apprezzando il ciclo della vita e del decadimento. Questo concetto valorizza l’autenticità e la bellezza che deriva dalle peculiarità e dall’unicità di un oggetto, piuttosto che dalla perfezione spesso artificiale.

Nel regno delle creazioni artistiche, il wabi-sabi può essere visto nella ceramica dalle forme irregolari e dagli smalti sottili, nei dipinti che evocano un senso di calma e contemplazione e nell’architettura che fonde perfettamente la natura con le strutture create dall’uomo.

Catenaccio arruginito su una porta verde. Un esempio di applicazione della cultura Wabi-sabi
Il Wabi-sabi è un cambio di prospettiva estetica. Esso non cerca una perfezione artificiale, ma piuttosto apprezza l’accostamento di oggetti imperfetti che, tramite le loro imperfezioni, si armonizzano in un contesto di semplicità e familiarità.

Ad esempio, una tazza da tè wabi-sabi può avere una crepa che è stata riparata con l’oro, evidenziando l’imperfezione anziché nasconderla. Una fotografia che cattura un momento fugace di fiori di ciliegio che cadono rappresenta la natura transitoria della bellezza.

Una panca in legno alterata dal tempo e dagli elementi, ma ancora funzionale e bella, incarna l’essenza del wabi-sabi. Abbracciare questo concetto può portare un senso di pace e apprezzamento per gli aspetti imperfetti e impermanenti della vita e dell’arte.


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