Sono grasso

Sono grasso: un dilemma che nasconde una fuga esistenziale.

Mia madre dice che sono grasso.
La mia donna dice che sono bello.

Mia madre odia la mia donna,
e la mia donna ancora pensa di poter essere accettata.

Io ingrasso con la birra:
mangio davvero poco
ed entrambe lo sanno bene.

Io ingrasso perché fuggo,
e mentre scrivo queste righe,
ho già fatto molta strada.

Ma anche qui,
in compagnia d’una bottiglia,
mia madre ripete che sono grasso,
e la mia donna,
sorridendo,
dice che sono davvero bello.


Depositata per la tutela legale presso Patamu: certificato


Breve nota sul tentativo di fuga della realtà: essere grasso per l’impossibilità di cancellare ogni dettaglio della propria vita

La fuga dalla realtà può manifestarsi in diverse situazioni psicologiche, portando gli individui a cercare rifugio nei vizi e persino a sviluppare un profondo desiderio di cancellare ogni dettaglio della propria vita. Uno scenario comune è quando gli individui affrontano stress o traumi travolgenti che sembrano insormontabili. In questi casi, la mente può cercare conforto in sostanze come alcol o droghe come mezzo di fuga temporanea dalla dura realtà della vita. Questa fuga può fornire un fugace senso di sollievo, ma spesso porta a un ciclo di dipendenza e ulteriore distacco dalla realtà.

Essere grasso a causa di conflitti interiori
I conflitti, sia interiori che esteriori, portano spesso al desiderio smodato di fuggire dalla propria realtà per trovare apparente ristoro nei vizi. Ciò, tuttavia, è solo illusorio e finisce sempre per acuire il disagio e il senso di frustrazione.

In altre situazioni, gli individui possono provare sentimenti persistenti di inadeguatezza o fallimento, spingendoli verso comportamenti autodistruttivi come modo per affrontare le proprie emozioni. Ciò può includere l’adozione di comportamenti rischiosi, relazioni malsane o comportamenti compulsivi che fungono da distrazione dall’affrontare i propri veri sentimenti o circostanze. In definitiva, questi meccanismi di coping possono ulteriormente perpetuare un senso di distacco e disconnessione dalla realtà, creando un circolo vizioso che diventa sempre più difficile da spezzare.


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