Idra

« …Il mostro si ergeva dall’alto dei suoi tre metri,
cosa orrenda a vedersi, sembrava fosse
costituita di tutti i pensieri più ripugnanti
ed osceni concepiti fin dall’inizio dei tempi… »

(Alice A. Bailey, Le fatiche di Ercole)

Incisione raffigurante l'idra di Lerna, soggetto mitologico e spunto per molte poesie e raccontiCredo che l’Idra
sia il mostro degli addii.

Reciderne una testa,
pararsi dal fulmineo veleno
è solo un’illusione:
altre mille francobolli
ritrarranno quei lineamenti.
Altre parole,
altre canzoni:
suoni d’un epoca che si pensa remota,
e che invece ritornano
come le mosche
tra i bagliori d’un freddo lampione.

Ma l’Idra ha invero
soltanto nove teste da prendere:
la prima l’ho recisa col mio furore.

Le altre otto,
disorientate come pecore senza pastore,
cadranno una ad una,
perché oltre
è la barriera ove i miei sogni
hanno piantato
il loro ultimo
e più oltraggioso ardire.

Oltre.

Il veleno
mi sorride,
ormai.


Depositata per la tutela legale presso Patamu: certificato


Considerazioni mitologico-letterarie

L’Idra di Lerna è un mostro mitologico con un retroscena affascinante e collegamenti significativi con le Fatiche di Ercole. Secondo la mitologia greca, si diceva che questa creatura mostruosa fosse la progenie di Tifone ed Echidna, rendendola sorella di altre temibili creature come Cerbero e la Chimera.

Ciò che distingue l’Idra dalle altre creature sono le sue straordinarie capacità rigenerative. Si credeva che avesse più teste, con alcuni resoconti che ne menzionano fino a nove o addirittura cinquanta. E ogni volta che una delle sue teste veniva mozzata, al suo posto crescevano due nuove teste. Ciò rese l’Idra un formidabile avversario, come scoprì Ercole durante la sua Seconda Fatica.

Come parte delle sue Dodici Fatiche, Ercole ebbe il compito di uccidere l’Idra. Con ogni testa che tagliava, ne crescevano altre due, rendendo quasi impossibile la sconfitta. Per contrastare questo, Ercole chiese l’aiuto di suo nipote, Iolao. Insieme, idearono un piano: mentre Ercole tagliava le teste, Iolao avrebbe rapidamente cauterizzato i monconi del collo, impedendone la crescita di nuovi.

Ercole mentre combatte contro l'Idra di Lerna
Ercole mentre combatte contro l’Idra di Lerna (seconda fatica)

Alla fine, Ercole riuscì a uccidere l’Idra, ma la battaglia non fu un’impresa facile. Si dice che una delle teste dell’Idra fosse immortale ed Ercole dovette seppellirla sotto un’enorme roccia per evitare che causasse ulteriori danni.

Il mito dell’Idra serve come un potente promemoria delle sfide e degli ostacoli che affrontiamo nella vita. Proprio come Ercole, dobbiamo affrontare e superare le nostre paure, adattando le nostre strategie man mano che procediamo. L’Idra simboleggia anche l’idea che a volte i nostri problemi sembrano moltiplicarsi quando proviamo ad affrontarli frontalmente. Dobbiamo invece affrontarli da diverse angolazioni e trovare soluzioni innovative, proprio come fece Ercole con l’aiuto di Iolao.


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