Sono stato un ladro, un assassino

Un pirata, generalmente ladro e spesso anche assassino

Sono stato un ladro, un assassino,
ho rubato anime, venduto genti,
ho spezzato cuori da legami cinti,
ho creato Dio e l’ho posto, freddo,
tra i legni marci d’un crocevia
d’esseri malvagi.

Sono stato ciò che l’uomo vede
nel diradarsi di pupille morte,
nella notte che non attende albe,
nel digiunare che fa godere le genti,
e lì, solo, in disparte,
con pochi spiccioli, ho visto me,
sporco, vecchio, curvo,
in uno specchio ritratto da un folle,
ebbro e nauseato dal peggior dei vini.

Sono stato un ladro, un assassino,
perché ho ucciso me,
con la rabbia del Verbo imputridito
e ho poi cercato colpevoli tra le folle,
come un pazzo che cerca mali
nei dottori, e in chi cerca d’ammansirlo
spaccandogli il cervello.

Sono stato un ladro, un assassino.
E’ questo il mio viatico,
prendete e godetene tutti.
D’ora innanzi,
solo anime
saranno compagne fedeli
dei vostri,
sogni disincarnati.


Depositata per la tutela legale presso Patamu: certificato


Considerazioni sul superamento della morale in Nietzsche

Nietzsche (1844 – 1900) ha approfondito il concetto di moralità e le sue implicazioni sul comportamento umano e sulla società. È noto che sosteneva che la moralità tradizionale, con la sua enfasi sul bene e sul male, ostacola la crescita individuale e l’autentica espressione di sé. Nietzsche credeva che la moralità, in particolare la moralità cristiana, sopprimesse il potenziale umano imponendo linee guida e valori rigorosi che limitano la libertà e la creatività dell’individuo.

Secondo Nietzsche, la necessità di superare la moralità deriva dalla sua natura restrittiva, che impedisce agli individui di raggiungere il loro pieno potenziale. Liberandosi dai vincoli morali convenzionali, è possibile abbracciare un’esistenza più autentica e appagante.

Al di là del bene e del male di Nietzsche
Al di là del bene e del male di Nietzsche, una raccolta di note che sintetizzano molti dei concetti fondamentali del pensiero del filosofo. La morale, lungi dal poggiare su basi solide, si rivela invece una costruzione umana (in occidente, fortemente influenzata dal pensiero cristiano) che non possiede il carattere della verità e agisce piuttosto come innaturale freno alla libera realizzazione dell’individuo e al godimento del dionisiaco.

Nietzsche ha proposto il concetto di “al di là del bene e del male“, suggerendo che la vera liberazione deriva dal trascendere i valori morali tradizionali e dall’abbracciare una comprensione più fluida e dinamica dell’etica.

In sostanza, la critica della moralità di Nietzsche evidenzia l’importanza di mettere in discussione e sfidare le norme stabilite per sbloccare nuove possibilità di crescita personale e autorealizzazione. Abbracciare una mentalità che va oltre le nozioni convenzionali di giusto e sbagliato consente agli individui di esplorare liberamente i propri valori e le proprie convinzioni, portando a un’esperienza di vita più significativa e profonda.


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