A voi

Incisione raffigurante una scena in cui si discute di morale realizzata da George Moutard Woodward alla fine del XVIII secolo

A voi che teorizzate così bene sulla vita,
dedico il rauco e silenzioso sole di oggi.
È fallita da millenni
l’impresa che svendeva il paradiso a rate.
Ai miserabili resta solo lo sdegno
per non aver rubato il manto da agnelli.
Tra poco sarà buio,
inizia l’esame.
In coda all’interminabile fila,
i teorici, ammorbati dal loro cianciare,
attendono, come reietti vampiri,
il nuovo, patetico sorgere del sole.


Depositata per la tutela legale presso Patamu: certificato


Invettiva contro la morale secondo la filosofia di Nietzsche

L’avversione di Nietzsche (1844 – 1900) verso la morale convenzionale derivava dalla sua convinzione che queste inibissero il potenziale umano di grandezza e autorealizzazione. Nelle sue opere filosofiche, Nietzsche criticò con veemenza il quadro morale prevalente del suo tempo, considerandolo una forza repressiva che ostacolava la capacità dell’individuo di coltivare le proprie qualità e desideri unici.

Per Nietzsche, la moralità era un’imposizione esterna che cercava di controllare e limitare il comportamento umano, imponendo agli individui una serie di valori e norme fissi. Sosteneva che questo sistema di moralità portava alla soppressione degli istinti naturali e alla coltivazione di una mentalità da gregge, in cui gli individui si conformavano alle aspettative della società piuttosto che abbracciare il loro vero sé.

Nietzsche credeva che il concetto di moralità fosse profondamente radicato nella tradizione giudeo-cristiana, che criticava per la sua enfasi sull’abnegazione e sulla svalutazione dei desideri e dei piaceri umani. Lo vedeva come una negazione della vita stessa, che impediva agli individui di sperimentare e abbracciare pienamente la propria esistenza.

Citazione tratta dalle tre metamorfosi che Nietzsche teorizzò per il raggiungimento della condizione di oltreuomo
Citazione tratta dalle tre metamorfosi che Nietzsche (1844 – 1900) teorizzò per il raggiungimento della condizione di oltreuomo.

Nelle sue opere, Nietzsche sosteneva il superamento della moralità come mezzo per liberarsi da questi vincoli sociali. Considerava fondamentale la ricerca dell’autenticità e dell’autorealizzazione, incoraggiando gli individui a liberarsi dai confini dei valori morali tradizionali e ad esplorare invece il proprio insieme unico di valori e credenze.

Per Nietzsche il superamento della moralità non era un appello all’edonismo o al relativismo morale, ma piuttosto una ricerca dell’autonomia personale e della realizzazione del proprio vero potenziale. Sfidando e trascendendo i limiti imposti dalle norme sociali, gli individui potrebbero percorrere il proprio percorso verso la grandezza e l’autorealizzazione.

In conclusione, il disprezzo di Nietzsche per la morale convenzionale emerge dalla sua fede nel potenziale dell’individuo di trascendere le aspettative della società e abbracciare la propria autenticità. Sostenendo il superamento della moralità, ha incoraggiato gli individui a liberarsi dalle catene delle strutture morali esterne, dando loro il potere di forgiare il proprio percorso verso l’autorealizzazione e la realizzazione personale.

Comprendere la critica alla moralità di Nietzsche ci fornisce preziose informazioni sull’importanza di abbracciare i nostri valori e desideri unici, conducendoci infine verso un’esistenza più autentica e soddisfatta.


Se ti piace la poesia, puoi sempre fare una donazione per supportare la mia attività. Basta un caffè!


Share this post on:
FacebookTwitterPinterestEmail

Subscribe to the weekly newsletter!

You will only be updated about new content. No spam, no adv!